
Nascosta sulla collina di Povo, Villa Gherta è rimasta sconosciuta per molti decenni: una villa per molto tempo mai aperta al pubblico, ma ricca di storia, arte e fascino. Essa racchiude un patrimonio preziosissimo della narrazione artistica trentina e rappresenta un raro esempio di stile Liberty – un unicum in Trentino insieme a Casa Bonazza, situata a Trento – uno stile che tra fine Ottocento e inizio Novecento ha cercato di coniugare eleganza, decorazione e innovazione.
La villa è un tipico esempio di Gesamtkunstwerk, opera d’arte totale, dove all’architettura e alle parti affrescate si sommano anche le cosiddette arti minori (caminetti, arredi, boiserie), così come il giardino e le piante che in esso crescono: tutto concorre a definire l’edificio, che è uno scrigno dello stile Liberty.
Il valore storico si intreccia, inoltre, con la storia locale a partire dalla committenza eclettica dei due fratelli Carlo e Giuseppe Garbari, legati alla loro produzione tessile famosa in tutta Europa e alla politica irredentista della regione, e da Cesare Covi, artista delle decorazioni interne ed esterne.
La passione per la botanica dei fratelli Garbari ha trovato nel parco di villa Gherta una delle sue espressioni più compiute . Concepito dai committenti come un vero e proprio laboratorio botanico, il giardino non era un semplice elemento ornamentale, ma il filo conduttore che univa la loro cultura scientifica all'estetica Liberty internazionale dell'epoca.
A cura della dott.ssa Anna Giulia Mattivi, con la collaborazione dell’Università degli studi di Trento
ore 9, 10.30, 14, 15.30, 17
tel. 0461/884287
https://www.visittrento.it/it/esperienze-acquistabili/palazzi-aperti
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
• di essere a conoscenza del fatto che la villa, normalmente chiusa al pubblico, presenta arredi di pregio e dal grande valore storico-artistico; si impegna pertanto a seguire le prescrizioni date del personale che condurrà le visite seguendo il percorso tracciato assieme al resto del gruppo prestando la massima cura a non appoggiarsi alle pareti né ai mobili presenti;
• di porre la massima attenzione durante il percorso onde evitare rischi per la propria persona o per le altre persone presenti, derivanti da un comportamento non corretto;
• di vigilare su eventuali visitatori minorenni accompagnati.
Il partecipante si assume ogni responsabilità che possa derivare dalla partecipazione alla visita e solleva l’Amministrazione comunale di Trento e le guide incaricate della visita da ogni responsabilità civile e penale, anche oggettiva, in conseguenza di infortuni cagionati a sé o a terzi e a malori verificatisi durante la visita.
Il parcheggio più vicino è nei pressi della stazione ferroviaria di Mesiano o della chiesa parrocchiale di Povo (circa 10 minuti a piedi). Nei pressi del cancello c’è la fermata dell’autobus urbano “Povo Valoni” (linea 5 e 5/). I partecipanti con difficoltà motorie possono parcheggiare la propria automobile nei pressi della villa, il cui ingresso tuttavia presenta barriere architettoniche.